L'Alto Adige è una delle terre più ricche di castelli d'Europa, e Bolzano ne è circondata: alcuni sono ruderi fra i boschi, altri sono stati restaurati con cura e oggi si possono visitare. Fra tutti, quello che consigliamo sempre ai nostri ospiti è Castel Roncolo, il castello degli affreschi. In queste righe vi raccontiamo perché merita una mezza giornata e come abbinarlo ad altri due manieri della conca bolzanina, Castel Mareccio e Castel Firmiano.
Castel Roncolo, il maniero illustrato
Castel Roncolo, in tedesco Runkelstein, sorge su uno sperone di roccia a picco sul torrente Talvera, all'imbocco della Val Sarentino, appena a nord della città. Il suo nome compare nei documenti già nel 1237, quando nacque come fortezza. La svolta arrivò alla fine del Trecento: nel 1385 due fratelli, ricchi mercanti bolzanini, acquistarono il castello e lo trasformarono in una residenza signorile, facendone decorare le sale. Gli affreschi risalgono agli anni attorno al 1388 e i loro autori sono rimasti anonimi.
Il risultato è un luogo unico: Castel Roncolo custodisce quello che viene considerato il più grande ciclo di affreschi profani del Medioevo giunto fino a noi. Non soggetti religiosi, dunque, ma la vita di corte del tempo, raccontata come in un libro illustrato. Per questo in tedesco viene chiamato Bilderburg, il castello delle immagini, e in italiano il maniero illustrato.
Cosa raccontano le pareti
Camminando fra le sale si incontrano dame e cavalieri, tornei, scene di caccia e di pesca, danze e giochi. Nel palazzo occidentale prevalgono le scene di amor cortese e di svago; nella cosiddetta Casa d'Estate compaiono figure storiche e leggendarie e, soprattutto, il ciclo dedicato alla leggenda di Tristano e Isotta, uno dei racconti d'amore più celebri della letteratura medievale. È un'occasione rara per vedere come vestivano, si divertivano e si immaginavano gli uomini e le donne di oltre seicento anni fa.
Dall'abbandono al restauro
Dopo secoli di passaggi di proprietà, alla fine dell'Ottocento il castello fu restaurato per volontà della casa imperiale d'Austria e nel 1893 venne donato alla città di Bolzano, che ne è tuttora proprietaria. L'ultimo grande intervento di restauro si è concluso nel 2000, quando il castello è stato riaperto al pubblico. Oggi ospita anche mostre temporanee e visite guidate in italiano e in tedesco: date, orari e modalità di accesso vanno verificati sul sito ufficiale del castello prima di partire.
Castel Mareccio, fra la città e i vigneti
Se Castel Roncolo è appartato sulla sua rupe, Castel Mareccio (Schloss Maretsch) sta praticamente in centro, a pochi passi dal Talvera. Il nome è documentato già alla fine del XII secolo; la torre principale risale al Duecento, mentre l'aspetto attuale, con le quattro torri angolari, gli affreschi e il fossato con il ponte, si deve agli ampliamenti della metà del Cinquecento. Dagli anni Ottanta del Novecento il castello è utilizzato come sede di congressi, mostre ed eventi e si può visitare su prenotazione.
Il modo più piacevole per vederlo è dall'esterno, passeggiando lungo le rive del Talvera: le sue torri spuntano fra i filari e offrono uno degli scorci più fotografati della città. La stessa passeggiata, proseguendo verso nord lungo il torrente, porta in direzione di Castel Roncolo.
Castel Firmiano, la fortezza sul porfido
A ovest di Bolzano, su una rupe di porfido sopra Frangarto, si allunga la mole di Castel Firmiano (Sigmundskron). È uno dei luoghi fortificati più antichi della zona: già nel X secolo è ricordato con il nome di Formicaria, poi Formigar. Il nome tedesco attuale deriva dal duca tirolese che lo acquistò e lo fece trasformare nel Quattrocento. Per molti altoatesini il castello è anche un simbolo politico: nel 1957 qui si tenne una grande manifestazione per chiedere l'autonomia della provincia.
Dal 2006 le sue mura ospitano la sede principale di un circuito di musei dedicati alla montagna, ideato da un celebre alpinista altoatesino e incentrato sul rapporto fra l'uomo e le vette. Anche senza entrare nel museo, dal castello la vista spazia sulla valle dell'Adige, su Bolzano e, nelle giornate limpide, fino al massiccio dello Sciliar.
Come organizzare la giornata
Da Villa Sissi Castel Roncolo e Castel Firmiano distano entrambi circa 13 km, mentre il centro storico di Bolzano è a circa 10 km: si possono quindi vedere tutti e tre in una sola giornata senza fretta. Vi suggeriamo di cominciare la mattina da Castel Roncolo, dedicando il tempo necessario agli affreschi; di proseguire nel primo pomeriggio con una passeggiata lungo il Talvera fino alle torri di Castel Mareccio; e di chiudere a Castel Firmiano, dove la luce del tardo pomeriggio sulle rocce di porfido è particolarmente bella. Ricordate scarpe comode: gli accessi ai castelli prevedono brevi salite a piedi.
Al rientro, il parco giardino di Villa Sissi e la piscina sono il modo migliore per riposare dopo tante scale e cortili medievali. Le famiglie con bambini piccoli possono richiedere la culla, e sulla terrazza coperta con il tavolo da sei c'è tutto lo spazio per una cena insieme, preparata nella cucina completa dell'appartamento, raccontandosi le storie di cavalieri e dame viste sulle pareti di Castel Roncolo.
Una base raffinata alle porte di Bolzano
Villa Sissi è a 5 minuti d’auto da Bolzano: un appartamento di 80 mq con terrazza coperta, in una villa con parco giardino di 800 mq e piscina.