Da Villa Sissi bastano pochi minuti in auto per trovarsi fra i filari. Laives si affaccia sulla Bassa Atesina, e appena oltre l'Adige si stende la Strada del Vino dell'Alto Adige, uno dei paesaggi vinicoli più belli dell'arco alpino. È una gita che consigliamo in ogni stagione, ma in particolare in primavera, quando i frutteti sono in fiore, e in autunno, quando le foglie delle viti si colorano di giallo e di rosso. Ecco qualche indicazione per scoprirla senza fretta.
Che cos'è la Strada del Vino
Istituita nel 1964, la Strada del Vino collega una quindicina di comuni fra Bolzano e Salorno: a nord Nalles, Andriano e Terlano, poi l'Oltradige con Appiano e Caldaro, quindi la Bassa Atesina con Termeno, Cortaccia, Magrè, Cortina, Ora, Egna, Montagna e Salorno. Ne fanno parte anche Bronzolo e Vadena, due paesi vicinissimi a noi, rispettivamente a circa 5 e circa 6 km. Non è un percorso con un inizio e una fine obbligati: è piuttosto un territorio fatto di paesi dai centri storici curati, chiese gotiche, masi e vigneti che salgono sui pendii esposti al sole.
La varietà di vitigni è sorprendente per una zona così raccolta. Fra i bianchi troviamo Pinot bianco, Pinot grigio, Chardonnay, Sauvignon, Müller-Thurgau, Moscato giallo e naturalmente il Traminer aromatico; fra i rossi la Schiava, il Lagrein, il Pinot nero, il Cabernet e il Merlot.
Il Lagrein e il Santa Maddalena, i rossi di Bolzano
Il Lagrein è il vitigno autoctono simbolo della conca di Bolzano. Le uve trovano il loro ambiente ideale sui suoli alluvionali del fondovalle, in particolare nella zona di Gries, storico borgo vinicolo oggi parte della città. Ne nasce un rosso dal colore intenso, corposo, con note di frutti di bosco e di spezie, che regge bene l'invecchiamento. Dalle stesse uve si ottiene anche un rosato tradizionale, il Kretzer.
Il Santa Maddalena prende il nome dalla collina che domina Bolzano a nord-est, coperta di vigneti attorno alla piccola chiesa omonima. È un rosso a base di Schiava, spesso con una piccola parte di Lagrein, fresco, profumato di ciliegia e frutti rossi, da bere giovane. Una curiosità che ci riguarda da vicino: la sottozona Colli di Bolzano della denominazione Alto Adige comprende anche il territorio comunale di Laives, a conferma di quanto la vite faccia parte della storia di questi luoghi.
Termeno e il Gewürztraminer
A circa 17 km da Villa Sissi si trova Termeno, in tedesco Tramin, il paese che secondo molti studiosi ha dato il nome al Traminer. Qui il vitigno è coltivato da secoli e il Gewürztraminer, o Traminer aromatico, è diventato un'icona: un bianco intenso, con profumi che ricordano la rosa, il litchi, la scorza d'arancia amara e il marzapane. Per conoscerlo da vicino, il paese propone un facile sentiero tematico che parte dal centro storico e attraversa i vigneti fino alla frazione di Ronchi, con pannelli che raccontano la coltivazione della vite. Lo consigliamo soprattutto in primavera e nella stagione della vendemmia.
Il Lago di Caldaro, un lago e un vino
A circa 19 km, il Lago di Caldaro è il più grande lago naturale della provincia e dà il nome a uno dei vini più conosciuti della zona. Il Lago di Caldaro, o Kalterersee, è un rosso leggero a base di Schiava, dal colore rubino chiaro, fruttato e beverino: le brezze e il sole della conca aiutano le uve a maturare con regolarità. Sulle etichette potete trovare indicazioni come classico e scelto, che segnalano rispettivamente la zona storica e una selezione più accurata delle uve. Attorno al lago, i vigneti scendono fino alla riva e il paese di Caldaro, a circa 21 km, merita una passeggiata fra le sue vie e le sue piazze.
Consigli per una giornata fra i vigneti
- Scegliete un tema: un giorno per l'Oltradige con Appiano e Caldaro, un altro per Termeno e la Bassa Atesina, così da non correre.
- Muovetevi a piedi o in bicicletta fra un paese e l'altro, lungo le strade di campagna e i sentieri fra i filari.
- Guidate con responsabilità: se in programma ci sono degustazioni, organizzate la giornata in modo che chi guida non beva.
- Informatevi prima su visite e degustazioni direttamente presso le aziende e gli uffici turistici dei singoli paesi.
Al rientro, la terrazza di Villa Sissi
Dopo una giornata sulla Strada del Vino, rientrare in un appartamento tranquillo è un piacere. Potete sistemare le bottiglie acquistate in cucina, preparare un tagliere di speck e formaggi e godervi il tramonto sulla terrazza coperta, con vista sul giardino e sulla piscina. E se viaggiate con un'auto elettrica, la ricaricate comodamente con la Wallbox nel garage, pronta per la gita del giorno dopo.
I sapori dell’Alto Adige, anche a casa
La cucina abitabile di Villa Sissi ha forno, piano cottura, lavastoviglie e tutto il necessario, e la terrazza coperta ha un tavolo da pranzo per 6 persone.